Throwback – la prima volta che ho scritto di te.

Martedì 2 aprile 2019

Il nostro viaggio comincia oggi, in data 2 aprile 2019, il giorno in cui si può dire che abbiamo fatto il primo vero passo verso di te.

Fin da quando ero piccola il mio sogno è sempre stato uno, quello più naturale per una donna : innamorarsi e creare una famiglia con l’uomo di cui ci si innamora.

Non fraintendetemi, al giorno d’oggi non è così scontato che una famiglia sia quella formata da un uomo, una donna e un bambino ma ce ne sono di mille tipi e di mille colori, ma io non ho mai avuto dubbi da quel punto di vista, e per quanto stimi e apprezzi le donne che hanno altri desideri rispetto al mio (come magari quello di formare una famiglia con un’altra donna) il mio desiderio è sempre stato questo, e non è mai cambiato, e se chiudevo gli occhi fin da quando ero piccina potevo quasi vederlo davanti a me questo mio piccolo sogno che portavo nel cuore.

In un mondo pieno di problemi e violenza non mi sembra di aver mai desiderato qualcosa di brutto, o no? E se mi guardo indietro quasi mi fa tenerezza quella piccola Me del passato, così sognatrice e sicura che il suo sogno prima o poi si sarebbe avverato, e ancora sognatrice lo è nonostante tutto, ma lei ancora non sapeva che la aspettava una strada lunga e tortuosa.

Ma quale è questo primo passo, amore mio?

Te lo dico subito: oggi io e papà ( lo posso chiamare così? Io direi di si, ancora non lo conosci ma sono sicura che ti arriverà dritto al cuore come ha fatto con me il primo giorno che lo ho incontrato) siamo andati nell’Ospedale della nostra città, e ci siamo informati presso il centro di PMA, lo so che questa è una sigla complicata, ma vuol semplicemente dire “Centro di Procreazione Assistita”.

Ci hanno dato un appuntamento per fine Maggio, ed un foglio con una lista di esami che dovremo fare io e lui.

Lui l’esame che competeva agli ometti lo ha già fatto stamattina, e non è la prima volta che lo fa in questi anni da quando ci conosciamo: si chiama spermiogramma, ed è un esame grazie al quale analizzano i “semini” dell’uomo e gli eventuali problemi che possono avere.

Sappiamo già che il risultato non sarà positivo, e non mi illudo del contrario, ora bisogna solo aspettare.

E per me? Mi aspettano degli esami del sangue per calcolare i valori di alcuni ormoni fra il secondo e il quarto giorno del ciclo, e li farò fra qualche settimana.

Tutto questo lo stiamo già facendo in previsione della visita di fine Maggio, non perché ci illudiamo di avere già delle risposte o ci illudiamo di incominciare subito un percorso per arrivare a te: ma amore mio, non pensare neanche per un momento che non lo farei in questo istante preciso, perché in qualsiasi modo tu arriverai io ti amo già da sempre, e ti desidero da sempre.

Però bisogna fare i conti con la realtà, con i conti che tornano o non tornano, con il lavoro, con un po’ tutto.

Ed ogni tanto penso alle coppie “normali”, che possono permettersi il lusso di godersi la vita e la coppia giorno per giorno, e quando arriva il momento in cui tutte le cose sono al posto giusto si dicono “Ok, è arrivato il momento di allargare la famiglia” e nel giro di poco si ritrovano insieme, abbracciati a guardare un test di gravidanza positivo: questo dai primi giorni con il tuo papà sapevo già che non sarebbe mai stato il nostro caso, ed un po’ ci ho patito ed ho “invidiato” le altre coppie che non dovranno mai avere a che fare con tutto questo, con tutte le paure e le incertezze che ne derivano.

Ma il nostro destino è diverso, e va bene così: non mi arrabbio più quando ci penso, non invidio le altre persone ma semplicemente penso che la nostra strada sarà forse più lunga, ma ci dovremo godere ogni singolo passo per arrivare a te, e penso che sarà un qualcosa che ci unirà.

Ti penso amore mio, ti sogno.. non so ancora se avremo la possibilità di averti naturalmente (anzi, so già che è quasi impossibile sia così, ma nella vita non si può mai sapere), non so come andranno gli esami, e non so se avremo la possibilità di svolgere le cure qui nella nostra città, o dovremo andare da qualche altra parte .. non so se andremo all’estero, non so se sarò mamma di cuore o di pancia.. non so niente: so solo che sei una grande speranza, immaginare che un giorno ci sarai rende tutti questi dubbi più sostenibili.

Non so se avrai gli occhi chiari, o scuri e intensi come il papà.. e chissà di che colore saranno i tuoi capelli .. per ora ti posso solo dire che ovunque tu sia ti penso tanto.